Schede norma

Er10- Complesso immobiliare "Podere Scandelaia"

Descrizione dell'area e dell’immobile:

L’area è posta nelle vicinanze del “Podere Scandelaia” a nord del centro abitato di Villa a Sesta, raggiungibile dalla strada vicinale che si dirama dalla S.P. di Monteluco. Essa ricomprende un manufatto in pietra attualmente visibile allo stato di rudere, per questo motivo non censito nella schedatura del SIT comunale. Tale manufatto è rappresentato nelle carte del Catasto Leopoldino a dimostrazione della sua datazione anteriore al 1954.

Obiettivi da perseguire:

Ricostruire l’edificio nella consistenza originaria, al fine della rifunzionalizzazione dell’organismo edilizio in stato di abbandono.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell’art. 16 delle NTA:
residenziale, artigianale di servizio, commerciale di vicinato, pubblici esercizi, direzionale, di servizio pubbliche e private, agricola ed altre attività ad essa connesse.

Strumenti attuativi:

Intervento Diretto cosi come definito all’art. 10.2 delle NTA.

Parametri urbanistici:

SUL max = SUL esistente (361 mq)

H max = 1 piano

Sono consentite le pertinenze così come definite all’art.15.12 delle NTA.

Le superfici da destinare a parcheggi privati devono rispettare i minimi previsti all’art.17.4 delle NTA.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

Gli interventi di recupero e di ricostruzione, compreso le opere pertinenziali, devono essere eseguiti nel rispetto delle tipologie costruttive tradizionali e locali, reimpiegando il materiale lapideo del rudere disponibile in loco e creando un contesto di tipo rurale in modo da mantenere e migliorare complessivamente l’area. L’intervento di ricostruzione dovrà prevedere un corretto inserimento paesaggistico del complesso con la messa a dimora di nuova vegetazione di tipo autoctono così come previsto all’art. 20.5 delle NTA. Dovranno essere rispettate le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica di cui agli artt. 20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U.. Per quanto non specificato si fa riferimento alle norme di carattere generale contenute nelle NTA.

Nel caso in cui vi siano opere di urbanizzazione da realizzare o adeguare, l’Amministrazione Comunale potrà subordinare l’Intervento Diretto ad apposito convenzionamento.