Schede norma

R1- Complesso immobiliare in Castelnuovo Berardenga, Via del Chianti

Descrizione dell'area:

L'area è ubicata nella parte nord del centro abitato di Castelnuovo Berardenga lungo la strada del Chianti.

Il precedente strumento urbanistico definiva l'area a destinazione produttiva e artigianale. Attualmente il complesso immobiliare è costituito da due edifici a destinazione produttiva che presentano elementi di criticità ambientale rispetto agli insediamenti circostanti; è volontà dei titolari dell'azienda trasferirsi in zona produttiva più idonea anche dal punto di vista funzionale. Gli edifici sono censiti all'interno del SIT comunale con la scheda del patrimonio produttivo n.30.

Obiettivi da perseguire:

Riqualificare l'area a destinazione produttiva e artigianale verso una destinazione residenziale e servizi nell'ottica del trasferimento dell'attuale attività artigianale dal Capoluogo ad altre aree del territorio comunale destinate ad attività produttive.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell'art. 16 delle NTA:

residenziale, artigianale di servizio, commerciale di vicinato, pubblici esercizi, direzionale, di servizio pubbliche e private, produttiva in assenza di intervento di recupero.

Strumenti attuativi:

Piano di Recupero cosi come definito all'art. 12.3 delle NTA.

Parametri urbanistici:

SUL max = 1.500 mq

RC = SC/SF = 35%
H max = 3 piani

Sono consentite le pertinenze così come definite all'art.15.12 delle NTA.

Le superfici da destinare a parcheggi privati e privati di uso pubblico devono rispettare i minimi previsti all'art.17.4 delle NTA. Gli standard pubblici saranno pari a 1.000 mq, di cui 600 mq destinati a parcheggi pubblici e 250 mq destinati a verde di arredo urbano.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

La nuova edificazione dovrà tenere di conto del contesto urbano esistente con particolare attenzione alla presenza della Fattoria di Felsina. I parcheggi pubblici dovranno essere ubicati nella parte prospiciente la strada principale (Strada del Chianti), al fine di migliorare la sosta pubblica su questo asse, mentre il verde di arredo urbano dovrà essere collocato lungo la via Porcellotti e all'interno del parcheggio pubblico, anche con funzioni di mitigazione paesaggistica verso la Fattoria di Felsina; essi dovranno essere coordinati progettualmente con le aree pubbliche adiacenti, che dovranno essere completate a cura del soggetto proponente il Piano di Recupero. Nelle nuove costruzioni si dovranno utilizzare materiali tradizionali tipici anche se in forme architettoniche contemporanee, evitando materiali e colori paesaggisticamente dissonanti con il contesto urbano circostante. Per quanto riguarda gli aspetti vegetazionali del verde pubblico e del verde privato essi dovranno fare riferimento agli indirizzi di cui all'art. 20.5 delle NTA. In assenza di recupero potranno permanere le attuali destinazioni d'uso e gli interventi ammissibili sono quelli di cui all'art. 18 delle NTA fino alla ristrutturazione edilizia senza cambio di destinazione d'uso. Per quanto riguarda le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica si fa riferimento agli artt.20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U.. Per quanto non specificato si fa riferimento alle norme di carattere generale contenute nelle NTA. Le opere di urbanizzazione previste dovranno essere eseguite dai privati attraverso una convenzione garantita da apposita fideiussione ai sensi dell'art. 12.3 delle NTA.