Autocertrificazioni e Dichiarazioni Sostitutive di Notorietà

Cos'è
Dal 2012 entrano in vigore le nuove norme che vietano di emettere Certificati da produrre alle Pubbliche Amministrazioni e ai Privati gestori di pubblico servizio. Gli stessi dovranno accettare le autocertificazioni dei Cittadini o richiedere direttamente agli Enti interessati i dati necessari.
I Comuni sono comunque tenuti a rilasciare Certificati ai Cittadini che ne fanno richiesta, gli stessi potranno essere utilizati solo tra privati e i certificati dovranno riportare, a pena di nullità, la seguente frase: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Modalità per i cittadini
L'autocertificazione è una dichiarazione, sottoscritta dall'interessato, che sostituisce i certificati o gli atti di notorietà.

L'autocertificazione è gratuita (ad eccezione delle dichiarazioni sostitutive di notorietà con l'autentica della firma da parte del Pubblico Ufficiale) e gli Enti pubblici, così come le società concessionarie di pubblico servizio, hanno l'obbligo di accettarla.

Per l'autocertificazione e Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà è possibile usare i modelli di autocertificazione on line (vedi link a destra della pagina).
La dichiarazione deve vertere su stati, fatti o qualità personali a diretta conoscenza del dichiarante.

I cittadini extracomunitari possono usare l'autocertificazione solo se:

  •  - sono legalmente residenti in Italia;

  •  - la dichiarazione contiene dati la cui veridicità può essere accertata da soggetti pubblici o privati italiani.

 

Descrizione:

sono comprovati, con dichiarazioni sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni, i seguenti stati, qualità personali e fatti:

 

- nascita

- residenza

- cittadinanza

- godimento dei diritti civili e politici

- stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero

- stato di famiglia

- esistenza in vita

- nascita del figlio, morte del coniuge, del genitore, del figlio, ecc.

- tutti i dati contenuti nei registri di stato civile ( ad esempio la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni)

- iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni ( ad esempio l’iscrizione alla Camera di Commercio)

- l’appartenenza a ordini professionali

- titolo di studio, esami sostenuti, ecc.

- qualifica professionale posseduta

- titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica posseduti

- reddito, situazione economica, assolvimento di obblighi contributivi

- possesso e numero di codice fiscale, di partita IVA e tutti i dati contenuti nell’anagrafe tributaria

- stato di disoccupazione

- qualità di pensionato e categoria di pensione

- qualità di studente

- qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili

- iscrizioni presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo

- tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio

- non aver riportato condanne penali, non avere procedimenti penali in corso e di non essere sottoposto a misure di sicurezza e prevenzione

- non trovarsi in stato di liquidazione e fallimento e non aver presentato domanda di concordato

- vivere a carico di qualcuno