Schede norma

Et10- Complesso immobiliare "Podere Valdipicciola"

Descrizione dell'area e dell'immobile:

Il complesso immobiliare denominato “Podere Valdipicciola” è posto a sud-est del centro abitato di Pievasciata, raggiungibile dalla strada provinciale di Pievasciata. Il complesso architettonico è costituito dall’edificio della Villa cinquecentesca, dalla cappella religiosa e da altri edifici ex agricoli censiti all’interno del SIT comunale con la scheda del patrimonio rurale n.76.

Obiettivi da perseguire:

Sviluppare l’attività turistica tramite la dotazione di nuovi posti letto, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente con la riconversione di alcuni manufatti non più utilizzati a fini agricoli alla funzione residenziale, turistico-ricettiva di qualità, con la possibilità di realizzare anche residenza specialistica.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell’art. 16 delle NTA:
Residenziale, commerciale di vicinato, pubblici esercizi, turistico-ricettiva, di servizio pubbliche e private, agricola ed altre attività ad essa connesse.

Strumenti attuativi:

Intervento Diretto cosi come definito all’art. 10.2 delle NTA.

Parametri urbanistici:

SUL max = SUL esistente dei due manufatti ex-rurali pari a 860 mq., di cui 430 mq. da destinare alla funzione residenziale quand’anche di supporto alla attività turistica extra-alberghiera presente, e 430 mq. di SUL da utilizzare per finalità aziendali, anche con trasferimento nell’ambito dell’azienda.

H max = 2 piani.

Sono consentite le pertinenze così come definite all’art.15.12 delle NTA oltre ad una SUL aggiuntiva come incentivo finalizzato al risparmio energetico di cui all’art.21 delle NTA.

Le superfici da destinare a parcheggi privati devono rispettare i minimi previsti all’art.17.4 delle NTA.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

Gli interventi di recupero e di nuova realizzazione devono essere eseguiti nel rispetto delle tipologie costruttive tradizionali e locali, eliminando superfetazioni e creando un contesto di tipo rurale in modo da mantenere e migliorare complessivamente l’attuale complesso architettonico. Per gli edifici facenti parte del patrimonio edilizio di pregio storico e architettonico identificati nel SIT comunale con classi di valore da 1 a 6, sono possibili gli interventi di cui agli artt. 18 e 19 delle NTA. Per il patrimonio edilizio esistente privo di valore storico e architettonico sono previsti tutti gli interventi di cui all’art. 18 delle NTA. Per quanto riguarda gli aspetti vegetazionali del verde privato essi dovranno fare riferimento agli indirizzi di cui all’art. 20.5 delle NTA.

Per quanto riguarda le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica si fa riferimento agli artt.20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U.. Sono comunque fatte salve le norme di carattere generale contenute nelle NTA. Nel caso in cui vi siano opere di urbanizzazione da realizzare o adeguare, l’Amministrazione Comunale potrà subordinare l’Intervento Diretto ad apposito convenzionamento.

Per quanto riguarda la cappella della villa fattoria censita nella schedatura degli edifici con classe 2, sono consentiti gli interventi di cui all’art.19 delle NTA; tuttavia per la rifunzionalizzazione della stessa è possibile attraverso l’intervento di Restauro e di Risanamento Conservativo creare nella adiacenza della stessa cappella volumi interrati, quand’anche seminterrati, come l’esistente, e al fine di un suo adeguamento ed utilizzazione per usi aziendali, secondo quanto consentito dalle norme di R.U., ovvero con recupero di S.U.L. frutto della demolizione dei manufatti di cui alla presente scheda destinati alla funzione aziendale, a condizione che vengano salvaguardate le parti fuori terra architettonicamente più rilevanti (fronte principale e parte dei fronti laterali).