Schede norma

Et9- Ex fornace in località Scheggiolla

Descrizione dell'area e dell'immobile:

L’immobile della ex fornace – ex impianto di bitume attualmente dismesso sorge a nord di Ponte a Bozzone in località Scheggiolla sulla sponda sinistra dell’omonimo fosso, raggiungibile dalla strada vicinale di Misciano. Esso è costituito da edifici di tipo produttivo attualmente inutilizzati e censiti all’interno del SIT comunale con la scheda del patrimonio rurale n.490.

Obiettivi da perseguire:

Recuperare l’area e gli immobili della originaria attività di produzione bitume ai fini della riqualificazione ambientale della stessa area tramite l’inserimento di un insediamento a carattere residenziale con il recupero dei volumi esistenti.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell’art. 16 delle NTA:
residenziale, artigianale di servizio, commerciale di vicinato, pubblici esercizi, direzionale, di servizio pubbliche e private, agricola ed altre attività ad essa connesse.

Strumenti attuativi:

Piano di Recupero cosi come definito all’art. 12.3 delle NTA.

Parametri urbanistici:

SUL max = SUL esistente pari a mq 1.310, di cui il 40% da destinare a residenza (mq.524), il 20% a servizi e il 40% a turistico-ricettivo (mq.786).

H max = 2 piani

Le superfici da destinare a parcheggi privati devono rispettare i minimi previsti all’art.17.4 delle NTA.

Sono consentite le pertinenze così come definite all’art.15.12 delle NTA.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

La nuova edificazione dovrà tenere di conto della conformazione orografica dell’area. Nelle nuove costruzioni si dovranno utilizzare materiali tradizionali tipici (legno, pietra, mattoni, ferro corten, vetro, finiture e colori in Terra di Siena) anche se in forme architettoniche contemporanee, evitando materiali e colori paesaggisticamente dissonanti con il contesto circostante e tipologie e aggregati di tipo urbano. La SUL frutto di sostituzione edilizia dovrà preferibilmente essere ubicata in prossimità delle strutture esistenti in modo da creare un piccolo borgo. In particolare, il fronte della ex cava dovrà essere rimodellato in modo naturale attraverso la ricostituzione di gradoni inerbiti, anche con la possibilità di inserire all’interno delle scarpate più basse parte della SUL per servizi sottoforma di locali seminterrati, al fine di ridurre l’edificato di superficie. Le pavimentazioni esterne dovranno essere realizzate con materiali drenanti e, ove possibile, con l’inserimento di prato verde. Dovrà essere adeguata la viabilità di accesso all’insediamento di recupero con dimensioni sufficienti allo scambio di due autovetture; inoltre dovrà essere garantito un percorso pedonale e ciclabile protetto lungo la stessa. Le caratteristiche della strada dovranno comunque discendere dalla tipica strada di campagna. Per quanto riguarda gli aspetti vegetazionali del verde privato essi dovranno fare riferimento agli indirizzi di cui all’art.20.5 delle NTA. Dovranno essere rispettate le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica di cui agli artt.20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U.. Per quanto non specificato si fa riferimento alle norme di carattere generale contenute nelle NTA.
Nel caso in cui vi siano opere di urbanizzazione da realizzare o adeguare, l’Amministrazione Comunale potrà subordinare il Piano di recupero ad apposito convenzionamento.