Schede norma

Et2- Ex cava San Carlo

Descrizione dell'area e dell'immobile:

L'area dell'ex cava San Carlo si trova in prossimità dell'abitato di Villa a Sesta, lungo la strada del Castello di Brolio. Sull'area restano dell'originario impianto di escavazione alcuni manufatti minori a carattere precario (tettoie e depositi) censiti all'interno del SIT comunale con le schede del patrimonio rurale n.785 e 786.

Obiettivi da perseguire:

Recuperare l'area ed i manufatti precari esistenti e appartenenti alla originaria attività di escavazione inerti ad oggi dismessa, ai fini della riqualificazione ambientale della stessa area tramite l'inserimento di un insediamento di tipo turistico-ricettivo.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell'art.16 delle NTA:

residenza per la gestione delle attività principali, pubblici esercizi, turistico-ricettiva, di servizio pubbliche e private, agricola ed altre attività ad essa connesse.

Strumenti attuativi:

Piano attuativo di iniziativa privata in corso di attuazione.

Parametri urbanistici:

SUL max = 800 mq fino ad un max. di 20 PL compreso i servizi.

H max = 2 piani

È possibile realizzare le pertinenze così come definite all'art. 15.12 delle NTA.

Le superfici da destinare a parcheggi privati e privati di uso pubblico devono rispettare i minimi previsti all'art.17.4 delle NTA.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

La nuova edificazione dovrà tenere di conto del contesto ambientale e morfologico esistente.

Nelle nuove costruzioni si dovranno utilizzare materiali tradizionali tipici anche se in forme architettoniche contemporanee, evitando materiali e colori paesaggisticamente dissonanti con il contesto circostante e tipologie tipiche degli ambiti urbani. Per quanto riguarda gli aspetti vegetazionali del verde pubblico e del verde privato essi dovranno fare riferimento agli indirizzi di cui all'art. 20.5 delle NTA. Per quanto riguarda le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica si fa riferimento agli artt. 20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U., in particolare l'area dovrà essere oggetto di apposita bonifica da concordare con gli enti preposti alla tutela ambientale e secondo le procedure previste dalle disposizioni normative vigenti. Per quanto non specificato si fa riferimento alle norme di carattere generale contenute nelle NTA.

Nel caso in cui il Piano Attuativo debba subire varianti o proroghe motivate, esso dovrà essere adeguato alle NTA del nuovo RU e alle prescrizioni della presente scheda norma. In tal caso è necessario adeguare il piano con interventi di sistemazione ambientale al contorno con la modifica delle tipologie in modo da renderle più compatibili con l'ambiente rurale, modificando la sistemazione plani volumetrica già prevista e adottando soluzioni tipiche dei borghi rurali presenti nel territorio comunale. In particolare l’organizzazione planivolumetrica dei nuovi volumi deve riproporre, senza false imitazioni, le modalità di aggregazione tipiche dei borghi rurali della campagna senese, ricreando spazi di vicinato comuni, e utilizzando tipologie tipiche dei luoghi, almeno per quanto concerne le finiture esterne e i materiali, quand’anche riprogettate con caratteri di contemporaneità. Anche i materiali di pavimentazione esterna e di arredo devono avere un carattere di semplicità, quand’anche realizzati in forme contemporanee con l’uso di materiali tradizionali; inoltre le pavimentazioni esterne devono mantenere un elevato grado di permeabilità del suolo. In questo caso il Piano Attuativo dovrà essere subordinato alla stipula di una convenzione anche ai fini di un adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria.