Norme Tecniche di attuazione del Piano Strutturale

art. 69 Attività estrattive e di escavazione di tipo transitoria

Nelle aree attualmente destinate alla coltivazione di cave ed inserite nel PRAER il P.S. conferma l'attività estrattiva di cava quale destinazione transitoria; per le seguenti aree

Codice PRAER Località Superficie Ha Materiali Stato di attuazione
906 II 4Arbia-Scala69,96Sabbie e argilleIn coltivazione

e per quelle che potranno essere successivamente individuate, oltre alla normativa vigente in materia, dovrà essere previsto il reinserimento ambientale, secondo le indicazioni e prescrizioni riportate in dettaglio:

  1. 1. Al termine della coltivazione o alla scadenza delle autorizzazioni ciascuna area dovrà essere ricondotta agli usi previsti dal sottosistema di appartenenza.
  2. 2. È previsto il ripristino delle eventuali aree boscate.
  3. 3. Il progetto di coltivazione delle singole aree di cava, dovrà seguire quanto disposto dalla L.R. 78/1998.
  4. 4. L'apertura di nuove cave o riapertura delle vecchie, salvo diverse indicazioni, in materia di programmazione e gestione delle attività estrattive è subordinata alla conformità agli strumenti sovraordinati.
  5. 5. È incentivata la dismissione delle cave in attività e il recupero ambientale di quelle esistenti anche attraverso meccanismi di compensazione e perequazione in sede di atti di adeguamento al PRAERP.
  6. 6. Il R.U. dovrà predisporre apposita disciplina che garantisca i seguenti indirizzi:
    • - nel caso in cui siano previsti vari lotti di coltivazione, ognuno di questi dovrà essere impostato in modo tale che sia possibile effettuare il suo ripristino ambientale indipendentemente dai lotti limitrofi, qualora questi non siano realizzati e l'autorizzazione del lotto successivo è subordinata al ripristino di tutti i precedenti;
    • - in casi eccezionali adeguatamente motivati sarà possibile coltivare il lotto successivo purchè il ripristino del precedente sia completato entro tre mesi dall'inizio dei lavori di coltivazione del lotto di cui sopra, pena la revoca dell'autorizzazione alla coltivazione;
    • - il materiale terrigeno superficiale, derivante dall'operazione preliminare di scoticamento, dovrà essere accantonato in apposita area di stoccaggio, individuata all'interno dell'area estrattiva;
    • - dovrà essere prevista una esecuzione della coltivazione in modo tale da permettere il ripristino ambientale anche con modesti interventi, nel caso si verificasse l'interruzione dei lavori di scavo;
    • - per gli annessi che verranno utilizzati per la coltivazione dell'area estrattiva non è ammesso un piano di recupero degli stessi e pertanto si dovrà procedere alla loro demolizione a conclusione della coltivazione.

In caso di variazione del PRAER il Comune dovrà adeguare i propri strumenti urbanistici, la localizzazione del PRAERP, nel rispetto delle invarianti strutturali e delle tutele strategiche del presente P.S., comporterà il recepimento automatico nel quadro conoscitivo del P.S. stesso con conseguente adeguamento del R.U. tramite definizione accurata delle aree estrattive.