Schede norma

Et1- Complesso immobiliare "Villa Curina"

Descrizione dell'area e dell'immobile:

Il complesso immobiliare di "Villa Curina" è situato ad ovest del Capoluogo ed è raggiungibile dalla strada provinciale di Castelnuovo Berardenga. Esso è costituito dalla villa padronale di alto pregio storico e architettonico attualmente adibita a struttura turistico-ricettiva di qualità e da altri edifici di minore pregio censiti all'interno del SIT comunale con la scheda del patrimonio rurale n.187.

Obiettivi da perseguire:

Sviluppare e integrare l'attività turistico-ricettiva già presente nel complesso immobiliare tramite la dotazione di nuovi posti letto e servizi nell'ottica della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente a struttura ricettiva alberghiera di qualità, tramite la riconversione di alcuni casali alla funzione turistico-ricettiva e il recupero di parte dei magazzini alla funzione residenziale.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell'art.16 delle NTA:

residenziale per le parti già destinate, ovvero per la gestione delle attività principali, pubblici esercizi, turistico-ricettiva, di servizio pubbliche e private, agricola ed altre attività ad essa connesse.

Strumenti attuativi:

Intervento Diretto cosi come definito all'art. 10.2 delle NTA.

Parametri urbanistici:

SUL max = SUL esistente (mq.2.800) fino ad un max. di 70 PL compreso i servizi. E’ consentito il recupero dei magazzini per la funzione residenziale nei limiti di quanto previsto all'art.24.10.1.2 d), per una SUL pari a 485 mq.

H max = H esistente

È possibile realizzare le pertinenze così come definite all'art. 15.12 della NTA oltre ad una SUL aggiuntiva come incentivo finalizzato al risparmio energetico di cui all'art.21 delle NTA.

Le superfici da destinare a parcheggi privati e privati di uso pubblico devono rispettare i minimi previsti all'art.17.4 delle NTA.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

Gli interventi di recupero devono essere eseguiti nel rispetto delle tipologie costruttive tradizionali e locali, eliminando superfetazioni e creando un contesto di tipo rurale in modo da mantenere e migliorare complessivamente l'attuale complesso architettonico. Per gli edifici facenti parte del patrimonio edilizio di pregio storico e architettonico identificati nel SIT comunale con classi di valore da 1 a 6 sono possibili gli interventi di cui agli artt. 18 e 19 delle NTA. Per il patrimonio edilizio esistente privo di valore storico e architettonico sono previsti tutti gli interventi di cui all'art. 18 delle NTA. Per quanto riguarda le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica si fa riferimento agli artt.20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U.. Sono comunque fatte salve le norme di carattere generale contenute nelle NTA.

Nel caso in cui vi siano opere di urbanizzazione da realizzare o adeguare, l'Amministrazione Comunale potrà subordinare l'Intervento Diretto ad apposito convenzionamento.