PESTE SUINA AFRICANA: misure di prevenzione e richiesta collaborazione

Pubblicato il 13 gennaio 2022 • Agricoltura

La presente per rappresentare che sono segnalati casi di peste suina africana (PSA) in Piemonte e in Liguria, rispettivamente nelle province di Alessandria e Genova, significativamente vicini al confine nord – ovest della Regione Toscana.

La peste suina africana (PSA) è una malattia virale dei suidi (suini e cinghiali), solitamente letale in pochi giorni.
Questa malattia pur non colpendo l’uomo, ha gravi ripercussioni socio-economiche nei Paesi in cui è diffusa, decimando rapidamente le popolazioni dei cinghiali e dei suini allevati e precludendo le esportazioni di carni suine e prodotti a base di carne dai territori colpiti.

Essendo una malattia di difficile contenimento/eradicazione (non esistono vaccini né cure) la PSA diffonde principalmente attraverso movimentazioni, contatti con popolazioni di cinghiali infetti e con carni o prodotti a base di carne di animali infetti (compresi prosciutti e insaccati ancorché stagionati).

Ai fini del contenimento della malattia attualmente risulta è prioritario:
il controllo delle movimentazioni di suidi;
mettere in atto tutte le misure possibili ad evitare che la popolazione di cinghiali possa venire a contatto e nutrirsi con rifiuti potenzialmente infetti, ovvero con carni e prodotti a base di carne di suidi infetti;
mettere in atto tutte le misure possibili ad evitare che i suini di allevamento con la popolazione di cinghiali selvatici;
sollecito riscontro diagnostico per suini con sintomatologia sospetta o morti.
Ciò premesso Vi invitiamo a voler incentivare:
i controlli delle movimentazioni suine anche su strada;
la svuotatura dei cestini e dei cassonetti nelle aree verdi e/o parchi dove spesso vengono effettuati pic nic, nelle piazzole stradali/autostradali dove i viaggiatori possano fermarsi a consumare pasti ed incrementare il ritiro dei rifiuti, soprattutto nelle aree periferiche o dove sia stata segnalata la presenza di cinghiali. Resta ferma la necessità di una corretta gestione dei rifiuti urbani con particolare riferimento alla frazione organica che non dovrebbe mai poter entrare in contatto con le popolazioni di selvatici;
la rimozione di ogni carcassa di cinghiale rinvenuta sul territorio. Le carcasse di cinghiali dovranno essere testate per peste suina africana (PSA) prima di essere adeguatamente smaltite. Si invita quindi le SS.VV. a contattare le Az. USL di riferimento per le specifiche indicazioni in merito;
detenere per quanto possibile i suini in luoghi chiusi o comunque dove sia precluso il contatto con selvatici;
macellare i suini familiari quanto prima. A tal fine si chiede di rivalutare il periodo consentito per le macellazioni domiciliari e, con particolare riferimento ai territori di Massa Carrara e Lucca, territorialmente più vicini ai focolai, si raccomanda di chiuderlo entro il 15 febbraio p.v.;
diagnosi di laboratorio c/o IZSLT per ogni suino morto. Si ricorda che i costi di tali analisi sono a carico del SSN.

MS info x categoria
Allegato formato pdf
Scarica
MS info rifiuti
Allegato formato pdf
Scarica