Schede norma

Er1- Complesso immobiliare "Molino di Capraia"

Descrizione dell'area:

Il complesso immobiliare "Molino di Capraia" è posto ad est del territorio comunale, lungo la valle del torrente Ambra, raggiungibile dalla strada vicinale del Borrone. Esso è costituito da due edifici di tipo rurale censiti all'interno del SIT comunale con la scheda del patrimonio rurale n.988.

Obiettivi da perseguire:

Recuperare il patrimonio edilizio esistente, quand'anche di pregio storico-architettonico, ai fini della ripresa dell'attività di recupero già avviata dalla proprietà, della rifunzionalizzazione degli organismi edilizi in stato di abbandono.

Funzioni e destinazioni d'uso:

Ai sensi dell'art. 16 delle NTA:

residenziale, artigianale di servizio, commerciale di vicinato, pubblici esercizi, direzionale, di servizio pubbliche e private, agricola ed altre attività ad essa connesse.

Strumenti attuativi:

Intervento Diretto cosi come definito all'art. 10.2 delle NTA.

Parametri urbanistici:

SUL max = SUL esistente (650 mq)
H max = H esistente

Le superfici da destinare a parcheggi privati devono rispettare i minimi previsti all'art.17.4 delle NTA.

Prescrizioni e indirizzi progettuali:

Gli interventi di recupero devono essere eseguiti nel rispetto delle tipologie costruttive tradizionali e locali, eliminando superfetazioni e creando un contesto di tipo rurale in modo da mantenere e migliorare complessivamente l'attuale complesso architettonico. Per gli edifici facenti parte del patrimonio edilizio di pregio storico e architettonico identificati nel SIT comunale con classi di valore da 1 a 6 sono possibili gli interventi di cui agli artt. 18 e 19 delle NTA. Per il patrimonio edilizio esistente privo di valore storico e architettonico sono previsti tutti gli interventi di cui all'art. 18 delle NTA. L'intervento di recupero dovrà prevedere un corretto inserimento paesaggistico del complesso con la messa a dimora di nuova vegetazione di tipo autoctono così come previsto all'art. 20.5 delle NTA. Dovranno essere rispettate le direttive ambientali e la fattibilità geologica, idraulica e sismica di cui agli artt.20 e 22 delle NTA e agli elaborati contenuti nella Tav.13.9 del R.U.. Per quanto non specificato si fa riferimento alle norme di carattere generale contenute nelle NTA.

Nel caso in cui vi siano opere di urbanizzazione da realizzare o adeguare, l'Amministrazione Comunale potrà subordinare l'Intervento Diretto ad apposito convenzionamento.