Imposta Municipale Propria - IMU

 

Nuova IMU 2020

A decorrere dal 1° gennaio 2020, con la Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160 del 27/12/2019) è stata abrogata la TASI ed è stata istituita la nuova IMU che accorpa in parte la precedente TASI semplificando la gestione dei tributi locali e definendo con più precisione dettagli legati al calcolo dell'imposta.

Il comma 762 della Legge di bilancio 2020 conferma le scadenze per il pagamento dell'imposta in due rate:

- 16 giugno per l'acconto

- 16 dicembre per il saldo

 

Acconto IMU 2020

Per il 2020 la determinazione dell'acconto dovrà essere uguale alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019, indicando nel modello di pagamento F24 i codici tributo della IMU;

Si precisa che:

  1. 1) come indicato nella Circolare 1/DF del 18 marzo 2020, per quota TASI si intende solo la quota dovuta nel 2019 dal proprietario, a prescindere dalla quota eventualmente dovuta dall'inquilino.

  2. 2) in caso di acquisto di immobili nel primo semestre del 2020 l'acconto da parte dell'acquirente non è dovuto, in quanto, come precisato dalla Circolare 1/DF, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l'anno 2019, ma nulla era stato versato dal nuovo proprietario per l'immobile in questione perché non sussisteva il presupposto impositivo.

 

Saldo IMU 2020

Il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote approvate dall'Amministrazione.

Per l'anno 2020, con il Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020, art. 138, è stato stabilito che i comuni possono approvare le delibere relative alle aliquote dell'imposta entro il 31 luglio 2020 con validità dal 1° gennaio dell'anno 2020.

 

Aliquote IMU 2020

Le aliquote IMU relative all'anno di imposta 2020 sono state approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 51 del 30/07/2020.

Tipologia immobile

Aliquota IMU

abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze

0,6 per cento

fabbricati rurali ad uso strumentale

0,1 per cento

fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati

0,045 per cento

fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione della categoria D/10

1,06 per cento

fabbricati  concessi in comodato d’uso registrato tra parenti di primo grado in linea retta (genitori - figli) incluse le pertinenze, una per ciascuna categoria catastale C/2 – C/6 – C/7

0,805 per cento

fabbricati affittati a canone concordato secondo l’accordo territoriale incluse le pertinenze, una per ciascuna categoria catastale C/2 – C/6 – C/7

0,805 per cento

fabbricati non produttivi di reddito fondiario, immobili posseduti dai soggetti passivi dell’IRES

0,945 per cento

fabbricati diversi da quelli di cui ai punti precedenti

1,105 per cento

aree fabbricabili

1,105 per cento

terreni agricoli

esenti sulla base dei criteri individuati dalla Circolare n. 9 del 14/06/1993

Secondo quanto deliberato con Delibera di Giunta Comunale n. 67 del 24/06/2020INTERVENTI FUNZIONALI ALLA PREVENZIONE DI SITUAZIONI DI FRAGILITÀ ECONOMICA E MOROSITÀ INCOLPEVOLE DERIVANTI DALLA SITUAZIONE EMERGENZIALE DA COVID 19 – APPROVAZIONE INDIRIZZI E SCHEMA DI PROTOCOLLO”:

- per i contratti sottoscritti a canone concordato, al locatore è riconosciuta una riduzione dell'aliquota IMU di 0,07 punti (ovvero aliquota pari a 0,735 per cento) a condizione di una riduzione, a favore del conduttore, del canone di locazione almeno del 15% e comunque senza scendere sotto il limite di legge; la riduzione dell'agevolazione IMU e della contestuale riduzione del canone di locazione ha una durata di mesi 6 a partire dal mese successivo a quello di sottoscrizione dell'atto aggiuntivo; l'agevolazione IMU sarà applicata nell'anno d'imposta 2020 per gli atti aggiuntivi ai contratti sottoscritti nel periodo luglio/settembre 2020 mentre sarà applicata per l'anno d'imposta 2021 per gli atti aggiuntivi sottoscritti nel periodo ottobre/dicembre 2020;

- per i contratti di affitto sottoscritti a canone libero e trasformati in contratti di affitto a canone concordato secondo i parametri dell'accordo territoriale vigente, è riconosciuta l'applicazione dell'aliquota pari allo 0,735 per cento

 

Esenzione dall'Imposta Municipale Propria - IMU per il Settore Turistico

Art. 177 del Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020 - Decreto Rilanciola convertito nella Legge n. 77 del 17/072020

1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da  COVID  19,  per  l'anno  2020,  non  è  dovuta  la  prima   rata dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783 della Legge 27 dicembre 2019, n.160, relativa a:
a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali  e fluviali, nonchè immobili degli stabilimenti termali;
b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2  e  immobili degli  agriturismo,  dei  villaggi  turistici,  degli  ostelli  della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie  marine  e  montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle  case  e  appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence  e  dei  campeggi,  a
condizione che i  relativi  proprietari  siano  anche  gestori  delle attività ivi esercitate;
b-bis) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso  da parte di imprese esercenti attività  di  allestimenti  di  strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

 

Esenzioni dall'imposta municipale propria per i settori del turismo e dello spettacolo

Art. 78 Legge n. 126 del 13/10/2020 che ha convertito il Decreto Legge n. 104 del 14/08/2020

1.  In  considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2020, non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria (IMU)  di  cui  all'articolo  1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa a: 
a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali  e fluviali, nonchè immobili degli stabilimenti termali; 
b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2  e  relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per  brevi  soggiorni,  delle  case  e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei  residence  e  dei
campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate((; l'esenzione per  le  pertinenze  di immobili rientranti nella categoria catastale D/2  si  applica  anche relativamente  alla  prima  rata  di   cui   all'articolo   177   del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77)); 
c) immobili rientranti nella categoria  catastale  D  in  uso  da parte di imprese esercenti attivita'  di  allestimenti  di  strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni; 
d) immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati  a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e  spettacoli, a condizione che i relativi proprietari  siano  anche  gestori  delle
attività ivi esercitate; 
e) immobili destinati a discoteche, sale da ballo,  night-club  e simili, a condizione che i relativi proprietari siano  anche  gestori delle attività ivi esercitate. 
2. Le disposizioni del comma 1  si  applicano  nel  rispetto  ((dei limiti  e  delle  condizioni  previsti))  dalla  Comunicazione  della Commissione europea del 19 marzo  2020  C(2020)  1863  final  «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a  sostegno  dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19.». 
3. L'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1,  commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, non e' dovuta per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili di cui al comma 1, lettera d). 
4. L'efficacia delle misure previste dal comma 3 e' subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul  funzionamento dell'Unione europea, all'autorizzazione della Commissione europea. 
 

 

 

IMU 2020: come si paga

Il pagamento della nuova IMU 2020 potrà essere effettuato tramite modello F24, utilizzando, ai sensi della Risoluzione n. 29/E del 29/05/2020 dell'Agenzia delle Entrate, i seguenti codici tributo:

3912 denominato “IMU – Imposta municipale propria su abitazione principale (cat. A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze - Comune”

3913 denominato “IMU – Imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - Comune”

3914 denominato “IMU – Imposta municipale propria per i terreni - Comune”

3916 denominato “IMU – Imposta municipale propria per aree fabbricabili - Comune”

3918 denominato “IMU – Imposta municipale propria per gli altri fabbricati - Comune”

3923 denominato “IMU – Imposta municipale propria – Interessi da accertamento - Comune”

3924 denominato “IMU – Imposta municipale propria – Sanzioni da accertamento - Comune”

3925 denominato “IMU – Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Stato”

3930 denominato “IMU – Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Incremento Comune”

3939 denominato “IMU – Imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita - Comune”

 

Normativa:

- Legge n. 160 del 27/12/2019 (Legge di Bilancio 2020) - Art 1, Commi da 738 a 787 (pagine 127-136)

- Circolare 1/DF del 18 marzo 2020

- Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020 (Decreto Rilancio)

- Risoluzione n. 29/E del 29/05/2020 dell'Agenzia delle Entrate

- Regolamento IMU

- Accordo territoriale sulle locazioni abitative sottoscritto il 19/04/2019

- FAQ - Versamento e cancellazione della prima e seconda rata dell'IMU 2020

 

IMU 2019